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Elezioni
2008: nella cabina elettorale senza telefonino
-
Approvato un decreto legge per garantire la segretezza del voto. Sarà vietata
l'introduzione di congegni elettronici nella cabina elettorale.
- Il ministro
dell'Interno Amato: «Copre l'unico buco che ancora avevamo per contrastare
il voto di scambio»
2 aprile 2008 - Su proposta
del ministro dell'Interno Giuliano Amato, è stato approvato dal Consiglio
di Ministri un provvedimento che vieta di introdurre all’interno delle cabine
elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare
o registrare immagini.
Il presidente dell’ufficio
elettorale di sezione, all’atto della presentazione del documento di identificazione
e della tessera elettorale da parte dell’elettore, inviterà l’elettore
stesso a depositare le apparecchiature indicate di cui è al momento in
possesso.
Le apparecchiature depositate
dall’elettore, prese in consegna dal presidente dell’ufficio elettorale
di sezione unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale,
saranno restituite dopo l’espressione del voto.
Chiunque violi tale
divieto è passibile di denuncia alla competente autorità giudiziaria
con conseguenti sanzioni detentive e pecuniarie.
La norma si rende necessaria
per poter garantire il rispetto del diritto, sancito dall'art. 48 comma 2 della
Costituzione, alla segretezza del voto.
Il ministro Amato -
nella conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio dei Ministri - ha spiegato
che la norma «Copre l'unico buco che ancora avevamo per contrastare
il voto di scambio».
Amato ha ribadito
anche che, durante lo scrutinio, le schede devono essere lette una per una. I
presidenti di seggio ed i rappresentanti di lista dovranno vigilare perchè
non vengano creati mucchietti di schede durante lo scrutinio.
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