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Utenti
di dispositivi mobili non si proteggono dal malware
Secondo
un’indagine di F-Secure, l’86% non utilizza alcun software di sicurezza
4 marzo 2008 - Secondo
i risultati di una ricerca commissionata dalla società specializzata in
soluzioni per la sicurezza informatica F-Secure, più di tre quarti degli
utenti di cellulari sono consapevoli che il malware può infettare i loro
dispositivi via bluetooth e tuttavia sottovalutano l’importanza di avere
un software di sicurezza che li protegga.
La ricerca è stata condotta su un campione di 1169 utenti di dispositivi
mobili di età compresa tra I 20 e i 40 anni residenti in USA, Canada, Gran
Bretagna, Francia e Germania.
In media, il 28% degli intervistati ha detto di accedere a Internet attraverso
il telefonino, ma ben l’86% ha ammesso di non utilizzare software per la
sicurezza informatica. La Gran Bretagna è quella con la più alta
percentuale (47%) di utenti che navigano su Internet attraverso il cellulare,
ma allo stesso tempo ha la percentuale più bassa di software di protezione
installato. Gli intervistati sembrano consapevoli dei rischi che corrono, tant’è
che solo il 21% considera sicura la connessione via Bluetooth e il 15% quella
Wi-Fi.
Più della metà delle persone intervistate ha dichiarato di ritenere
che sia responsabilità dell’utente assicurarsi che il proprio telefonino
sia protetto, mentre un terzo del campione - in particolare gli utenti americani
e oltre il 32% di quelli francesi - pensa sia compito degli operatori telefonici.
Solo l’11% degli utenti tedeschi riversa su terzi questa responsabilità.
“Anche se
il rischio per la sicurezza mobile è ancora basso, è solo una questione
di tempo prima che i cyber criminali inizino a sfruttare il potenziale rappresentato
dagli smartphone per i loro scopi illeciti”, mette in guardia Mikko
Hypponen, direttore dei laboratori di ricerca di F-Secure. “Fino ad
ora sono stati individuati circa 400 virus per mobile, ma questo dato è
destinato a crescere perchè gli smartphone stanno diventando la piattaforma
principale per l’accesso a Internet“.
A livello geografico,
i centri di produzione del malware per dispositivi mobili sono concentrati principalmente
nel Sud-Est asiatico, in Russia e in Sud-America. Mentre i rischi provenienti
dai virus rimangono bassi, c’è però già stato un incremento
di spyware per i dispositivi mobili. Questa tipologia di malware riesce ad accedere
segretamente a tutte le funzioni del telefono e può arrivare a registrare
le chiamate, accedere ai messaggi e accendere il microfono del telefonino per
ascoltare le chiamate.
La bassa percentuale di software di sicurezza installati sugli smartphone e la
crescente diffusione di questi dispositivi li rende un target particolarmente
vulnerabile e perfetto per gli hacker.
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