Privacy:
telefonate di disturbo, linea dura del Garante
8 gennaio 2007–
Applicazione di sanzioni amministrative, ulteriori ispezioni e, nei casi più
gravi, divieto del trattamento dei dati personali. Sono queste le misure che il
Garante per la Protezione dei dati Personali attiverà di nuovo nei confronti
dei gestori telefonici e di aziende private per tutelare gli utenti dalle continue
telefonate di disturbo.
Restano purtroppo numerosi
i cittadini che si rivolgono al Garante per lamentare l'offerta di servizi e prodotti
prevalentemente da parte di società telefoniche (linee veloci Internet,
segreterie telefoniche, tariffe particolari, instradamento automatico della linea
verso altro operatore), o che protestano per i continui disturbi arrecati alla
loro vita privata da call center che li contattano, spesso negli orari meno opportuni,
per proporre offerte commerciali.
Dopo una serie di interventi
e l'indicazione delle regole per i nuovi elenchi telefonici, per arginare il fenomeno
il Garante ha da ultimo adottato, nel marzo di quest'anno, un provvedimento a
carattere generale con il quale ha prescritto ai gestori telefonici di attuare,
entro maggio, specifiche misure per contrastare prassi illegittime come appunto
l'attivazione di contratti, schede o servizi telefonici non richiesti dagli utenti
e per evitare le telefonate di disturbo.
In particolare, veniva
stabilito che i gestori telefonici e call center devono contattare persone solo
se queste hanno manifestato un preventivo consenso a ricevere chiamate e comunicazioni
promozionali (consenso indicato da appositi simboli sugli elenchi telefonici);
devono sempre spiegare agli interessati da dove sono stati estratti i dati personali
che li riguardano; devono rispettare la volontà degli utenti di non essere
più disturbati con offerte promozionali. Gli utenti possono comunque esigere
di far cancellare i loro dati dal data base del call center nel quale siano stati
indebitamente inseriti.
Sulla base delle segnalazioni pervenute, ma anche del monitoraggio effettuato
dalla stessa Autorità in questi mesi, non risulta tuttavia che il fenomeno
si sia significativamente ridotto.
Il Garante ha perciò
deciso una articolata serie di nuovi interventi. Innanzitutto proseguirà
sulla strada delle sanzioni amministrative nei casi di violazione, dopo le 20
sanzioni applicate di recente. Avvierà poi, in collaborazione con la Guardia
di Finanza, accertamenti ispettivi. E, nei casi in cui emergesse che società
telefoniche e call center raccolgono dati in violazione delle norme o contattano
utenti in modo illecito (specie quando sia stata registrata la loro volontà
di non esser più disturbati), l'Autorità adotterà anche provvedimenti
di divieto del trattamento dei dati.
Il Garante si è
riservato, infine, eventuali altre iniziative riguardo le regole alle quali devono
sottostare i call center affinché i diritti dei cittadini vengano pienamente
rispettati.