UE:
orientamenti per la TV mobile sui cellulari europei
La
Commissione pubblica gli orientamenti per fare arrivare la televisione mobile
sui cellulari dei cittadini europei.
12 dicembre 2008 - La Commissione europea ha compiuto un passo decisivo a favore
della promozione di servizi competitivi di televisione mobile nell'UE, pubblicando
un insieme di orientamenti per l'autorizzazione della televisione mobile al fine
di accelerare l'installazione del servizio in tutta Europa.
Si prevede che le entrate generate dalla televisione mobile giungeranno ad oltre
7,8 miliardi di euro nel 2013. I servizi commerciali lanciati prima dell'estate
2008 in alcuni paesi europei confermano la domanda crescente dei consumatori:
nei soli Paesi Bassi 10 000 utenti si sono abbonati al servizio all'inizio dell'autunno.
Gli Stati membri devono ottenere l'autorizzazione per i servizi di televisione
mobile prima che gli operatori possano lanciare qualsiasi offerta commerciale.
Insieme all'inserimento dello standard DVB-H alla lista UE degli standard ufficiali
nel marzo 2008, gli orientamenti di cui sopra sottolineano il forte impegno della
Commissione per promuovere rapidamente nuovi servizi per i consumatori europei.
"Il successo delle operazioni commerciali di lancio della televisione
mobile in Austria, Italia, Finlandia e Paesi Bassi ha dimostrato che l'efficienza
delle procedure di autorizzazione costituisce un fattore cruciale per la rapida
diffusione della televisione mobile. In Austria 5 000 cittadini utilizzavano la
televisione mobile nelle prime settimane del suo lancio. Con l'aumento delle vendite
previsto nel periodo natalizio, molti più cittadini europei dovrebbero
avere la possibilità di guardare la televisione nel corso dei loro spostamenti",
ha dichiarato Viviane Reding, Commissario europeo alle telecomunicazioni. "Per
questo motivo vogliamo fornire orientamenti agli Stati membri sui metodi che consentono
all'industria di far partire questi servizi innovativi con la massima rapidità
e un minimo di complicazioni. Siamo a favore di un'impostazione collaborativa
tra tutti i soggetti interessati, comprese le emittenti, gli operatori mobili
e di piattaforme, e osteggiamo pesanti interventi normativi o procedure di autorizzazione
macchinose per l'introduzione della televisione mobile in Europa."
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In stretta collaborazione
con gli Stati membri e l'industria, la Commissione ha individuato i principi di
base che i responsabili della regolamentazione e i governi degli Stati membri
dovrebbero seguire all'atto dell'autorizzazione alla prestazione dei servizi di
televisione mobile. La Commissione ha pubblicato oggi tali principi sotto forma
di una nuova comunicazione che aiuterà gli Stati membri a fare rapidamente
della televisione mobile una realtà e un successo per gli operatori e consumatori.
Finora pochi Stati membri,
come l'Austria, la Finlandia, la Francia e la Germania, hanno adottato una normativa
per i nuovi servizi di televisione mobile. Gli orientamenti della Commissione
mirano a mantenere lo slancio a favore della televisione mobile a livello di UE
al fine di creare un ambiente normativo omogeneo e favorevole per il decollo e
l'adozione di questo nuovo servizio.
Secondo gli orientamenti,
una procedura diretta, trasparente e non discriminatoria per la concessione delle
licenze è fondamentale per un'impostazione adeguata che non provochi inutili
ritardi. La qualità del servizio prestato ai consumatori, compresa la ricezione
negli interni e la qualità della trasmissione, dovrebbe rientrare nelle
condizioni di aggiudicazione.
Gli orientamenti raccomandano inoltre che le frequenze rese disponibili per la
televisione mobile vengano ritirate qualora il servizio non inizi entro un periodo
di tempo ragionevole. Essi consigliano inoltre alle autorità di regolamentazione
di tenere aperto a tutti i soggetti attivi nell'industria il processo di autorizzazione
e creare condizioni che incoraggino la cooperazione tra operatori di telecom (prestatori
di servizi) ed emittenti (che forniscono il contenuto). Infine essi fanno appello
all'industria affinché assicuri la collaborazione dei servizi di televisione
mobile DVB-H in ogni paese dell'UE. A tal fine è possibile, fra l'altro,
scegliere tecnologie non proprietarie che tutti i consumatori potrebbero utilizzare
senza plug-in supplementari e indipendentemente dal dispositivo utilizzato, per
accedere ai contenuti della televisione mobile.
Con una regolamentazione
non onerosa e regimi di autorizzazione delle licenze chiari, l'industria avrà
la certezza del diritto necessaria a lanciare rapidamente offerte per la TV mobile.
La Commissione seguirà attentamente i progressi compiuti e non permetterà
che i progressi in Europa siano ritardati da esigenze irragionevoli. La Commissione
continuerà a promuovere lo scambio di informazioni, esperienze e pratiche
ottimali tra autorità nazionali e altri interessati. Inoltre, il passaggio
dalla televisione analoga a quella digitale e la riforma del settore delle telecomunicazioni
faciliteranno l'accesso al nuovo spettro, che può essere utilizzato per
la prestazione di servizi di televisione mobile.