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Garante
Privacy: stop alle telefonate indesiderate
Il Garante impone a gestori e call center di interrompere
comportamenti illeciti.
Entro
il 10 settembre devono essere adottate misure per il rispetto degli utenti. Si
rischia il blocco dei dati per fare pubblicità
18 giugno 2007 –
Stop alle telefonate indesiderate che arrivano a qualunque ora nelle case
dei cittadini italiani per promuovere servizi e prodotti.
Con cinque provvedimenti, riguardanti alcuni dei principali gestori telefonici
e società che operano in qualità di call center per conto degli
stessi gestori e di altre importanti aziende (Fastweb S.p.A.; Tele2 talia
s.r.l. e Transcom Worldwide S.p.A.; Telecom Italia S.p.A.; Tiscali Italia S.p.A.
e Winex s.r.l.; Wind Telecomunicazioni S.p.A.), il Garante (Francesco Pizzetti,
Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan, Giuseppe Fortunato) ha prescritto una serie
di misure affinché venga rispettata la riservatezza e gli altri diritti
degli utenti.
Società telefoniche e call center dovranno interrompere i trattamenti illeciti
di dati, informando l'Autorità già entro il 5 luglio sullo stato
di adempimento delle misure richieste, di carattere organizzativo, tecnico e procedurale,
che andranno comunque adottate al più tardi entro il 10 settembre
2007.
Il Garante si è riservato di adottare provvedimenti più drastici
in caso di mancato adempimento, quali blocchi o divieti.
In particolare, gestori e call center dovranno:
- interrompere l'uso indebito di numeri telefonici raccolti
ed utilizzati a scopi commerciali senza il previsto consenso da parte degli interessati;
- regolarizzare le banche dati informando gli utenti e ottenendo da essi lo specifico
consenso all'utilizzo dei dati per scopi pubblicitari;
- informare con la massima trasparenza gli utenti anche al momento del contatto
sulla provenienza dei dati e sul loro uso;
- registrare la volontà degli utenti di non essere più disturbati;
- interrompere l'utilizzo illecito di dati per attivare servizi non richiesti
(segreterie, linee internet veloci);
- effettuare controlli sui responsabili dei trattamenti svolti presso i diversi
call center.
I provvedimenti sono stati adottati all'esito di una intensa attività ispettiva
effettuata nei mesi scorsi in tutta Italia nei confronti dei principali gestori
telefonici e call center, avviata anche sulla base delle innumerevoli segnalazioni
giunte dai cittadini. Le ispezioni degli uffici del Garante, in collaborazione
con il Nucleo speciale funzione pubblica e privacy della Guardia di finanza, hanno
accertato trattamenti illeciti di dati personali e comportamenti non corretti
nei confronti degli utenti, nonostante i richiami del Garante e lo specifico provvedimento
generale adottato lo scorso anno dall'Autorità proprio per contrastare
il fenomeno delle chiamate indesiderate effettuate per fini promozionali o per
vendere direttamente prodotti e servizi, il cosiddetto "teleselling".
Va ricordato, infine, che per violazioni relative ad omessa o insufficiente
informativa agli utenti, nel corso del 2007 il Garante ha finora avviato a fornitori
di servizi di comunicazione elettronica e call center 44 procedimenti sanzionatori,
22 dei quali già definiti con il pagamento di somme per un totale di oltre
130 mila euro.
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