Roaming: tagliare tariffe SMS e trasmissione dati all'estero
La
Commissione propone di fissare un massimale di 0,11 EUR per Sms
24 settembre 2008 - Gli utilizzatori di telefoni cellulari possono aspettarsi,
l'estate prossima, una riduzione consistente del costo di invio degli SMS da un
altro paese dell'Unione: la Commissione europea, infatti, ha proposto di ridurre
le tariffe dei messaggi di testo in roaming del 60% a decorrere dal 1
luglio 2009.
I cittadini europei che viaggiano in altri paesi dell'UE non dovrebbero pagare
più di 0,11 €uro per
SMS rispetto alla media attuale di 0,29 €uro.
La Commissione intende inoltre migliorare la trasparenza per quanto riguarda la
navigazione su internet e lo scarico di dati su un telefono mobile all'estero:
i consumatori abituati a servizi di trasmissione dati meno costosi nel loro paese
dovrebbero essere meglio tutelati, quando utilizzano servizi in roaming, nei confronti
delle "bollette shock" di migliaia di euro. Le proposte saranno ora
presentate al Parlamento europeo e al Consiglio, il cui accordo è necessario
perché possano diventare legge. Nell'estate 2007 l'UE ha già ridotto
del 60% le tariffe per effettuare e ricevere chiamate dall'estero (servizi di
roaming vocale).
“L'Europa,
con la norma GSM, ha suscitato interesse positivo per la telefonia mobile in tutto
il mondo. È ora giunto il momento di dimostrare che esiste davvero un mercato
unico delle telecomunicazioni grazie al quale i consumatori possono utilizzare
il cellulare in tutti i 27 Stati membri senza essere penalizzati quando attraversano
una frontiera" ha dichiarato José Manuel Barroso, presidente
della Commissione europea. "Se riusciamo ad ottenere questo risultato
in tempi brevi, assisteremo a una crescita straordinaria dei servizi di SMS e
di trasferimento dati e diffonderemo il messaggio che tariffe di roaming inferiori
possono essere vantaggiose per tutti."
Viviane Reding, commissaria europea per le telecomunicazioni, ha così
commentato: "Utilizzare il telefono cellulare da un altro paese dell'Unione
non dovrebbe avere un costo ingiustificatamente più elevato di quello pagato
nel proprio paese, che si tratti di effettuare chiamate, inviare SMS o navigare
su internet. Nell'Unione europea i 37 milioni di turisti e i 110 milioni di persone
che viaggiano per lavoro aspettano che finalmente la promessa di un mercato unico
senza frontiere abbia ripercussioni positive sulla loro bolletta telefonica."
La commissaria europea per i consumatori Kuneva ha dichiarato: "Se
l'Europa vuole ottenere risultati tangibili per i suoi 500 milioni di consumatori,
non dovrebbe più considerare accettabili pratiche in cui gli operatori
addebitano gli utenti per un servizio che non forniscono. Oggi i consumatori sono
fatturati in media del 24% in più per le chiamate effettuate dal cellulare
quando si trovano all'estero, in quanto le chiamate in roaming sono molto spesso
fatturate non al secondo, ma al minuto. Una delle nostre priorità è
il trattamento equo dei consumatori quando attraversano una frontiera; per questo
la Commissione ha oggi deciso di introdurre il principio della fatturazione
al secondo per tutte le chiamate in roaming".
L'invio di SMS è estremamente diffuso fra i cittadini europei, che nel
2007 hanno trasmesso 2,5 miliardi di messaggi di testo per un valore di 800 milioni
di EUR. Sono soprattutto i giovani a comunicare con gli SMS: il 38% del gruppo
dei 15-24 anni invia solo SMS quando si trova all'estero. Ma il costo di inviare
SMS in roaming può essere dieci volte superiore a quello dell'invio di
SMS nazionali e raggiungere 0,75 EUR per SMS per i viaggiatori belgi.
Un utente francese tipico che quest'estate invia un SMS in roaming mentre è
in vacanza in Italia potrebbe pagare fino a 0,30 EUR, mentre un turista ceco pagherebbe
fino a 0,42 EUR (10,00 CZK). In Spagna un turista svedese potrebbe pagare fino
a 0,40 EUR (3,79 SEK) per messaggio in roaming, un tedesco 0,32 EUR, un polacco
0,47 EUR (1,50 ZL), un turista britannico 0,63 EUR (0,40 GBP) e un lettone addirittura
0,70 EUR (0,49 LVL) per SMS.
La Commissione propone pertanto di fissare un massimale, rispettivamente, di 0,11
EUR e di 0,04 EUR (IVA esclusa) per il prezzo al dettaglio e per quello all'ingrosso
degli SMS in roaming. I prezzi all'ingrosso sono fatturati da un operatore a un
altro operatore quando un utente di quest'ultimo invia un messaggio dalla sua
rete. Gli operatori sono incoraggiati a farsi concorrenza al di sotto
di queste tariffe massime, stabilite dalla Commissione sulla base di
una valutazione d'impatto approfondita effettuata con il contribuito del gruppo
di regolatori europei (ERG).
Gli utenti del roaming dovrebbero inoltre ricevere un messaggio automatico con
le tariffe di trasmissione di dati in roaming per il paese in cui si trovano.
Dall'estate 2010 essi dovrebbero anche essere in grado di specificare in anticipo
l'importo massimo che la loro bolletta di trasmissione dati in roaming può
raggiungere prima che il servizio sia interrotto, una misura finalizzata a porre
fine alle "bollette shock". Alcuni utenti hanno infatti
ricevuto fatture astronomiche, in un caso di 40 000 EUR per aver scaricato uno
spettacolo televisivo su una linea mobile in roaming. Inoltre un limite di salvaguardia
delle tariffe all'ingrosso di 1 EUR per megabyte dovrebbe garantire parità
di condizioni e stimolare la concorrenza.
Entro il 1 luglio 2012, infine, la Commissione intende ridurre il massimale
per le chiamate telefoniche in roaming, introdotto nel 2007, a 0,34 EUR per le
chiamate effettuate dall'estero e a 0,10 EUR per le chiamate ricevute all'estero
(IVA esclusa) rispetto agli attuali 0,46 e 0,22 EUR.
Gli utenti beneficerebbero inoltre di una fatturazione al secondo dopo i primi
30 secondi delle chiamate effettuate e per tutta la durata delle chiamate ricevute.
Attualmente essi pagano un numero di minuti superiore a quello realmente
utilizzato – il 24% in più per le chiamate effettuate e il 19% in
più per le chiamate ricevute.
SITUAZIONE
- L'attuale regolamento europeo sul roaming del 2007 limita le tariffe che gli
operatori possono addebitare agli utenti per chiamate in roaming in altri paesi
dell'UE a 0,46 EUR al minuto per le chiamate effettuate e a 0,22 EUR al minuto
per le chiamate ricevute (IVA esclusa). Nel 2005 – prima dell'intervento
dell'UE – la tariffa media per una chiamata in roaming era di 1,10 EUR al
minuto.
- A seguito di una richiesta specifica del Parlamento europeo e del Consiglio,
il regolamento sul roaming prevede che nel 2008 la Commissione riesamini l'evoluzione
dei servizi di chiamata, di messaggi di testo e di trasmissione dati in roaming
e, se necessario, proponga una proroga.
- Nel giugno 2008 uno studio ha evidenziato che i prezzi elevati (generalmente
compresi fra 5 e 10 EUR per megabyte) e la mancanza di trasparenza rallentavano
la diffusione dei servizi di trasmissione dati in roaming nell'UE.
- Nell'agosto 2008 il costo dell'invio di un SMS dall'estero risultava di 0,29
EUR, ossia non aveva registrato alcuna variazione rispetto all'anno precedente,
nonostante i ripetuti inviti della Commissione all'autoregolamentazione del settore.
- La proposta della Commissione e la valutazione d'impatto, insieme a una
guida esaustiva alle tariffe del roaming nei 27 Stati membri dell'UE, sono consultabili
sul sito http://ec.europa.eu/roaming.