Antitrust
sanziona 13 società per pratiche commerciali scorrette
- A centinaia
di consumatori addebitate chiamate satellitari internazionali e a numeri speciali
mai effettuate. Multe complessive per 2.430 mln euro.
- Sanzionate,
alla luce del diverso ruolo svolto: Telecom Italia, Elsacom, CSINFO, Eutelia,
Karupa, Teleunit, Voiceplus, Drin TV, AbcTrade, Telegest Italia, Aurora Uno, OT&T,
Ivory Network Limited.
24 novembre 2008
- L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione
del 30 ottobre 2008, ha deciso di sanzionare tredici società (Telecom Italia,
Elsacom, CSINFO, Eutelia, Karupa, Teleunit, Voiceplus, Drin TV, AbcTrade, Telegest
Italia, Aurora Uno, OT&T, Ivory Network Limited) che, ciascuna con distinte
responsabilità e diversi ruoli, hanno attuato pratiche commerciali scorrette
nei confronti di moltissimi consumatori ai quali sono state addebitate chiamate
satellitari internazionali e a numeri speciali non consapevolmente effettuate,
con multe complessive per 2,430 milioni.
- Il procedimento era
stato avviato alla luce di centinaia di segnalazioni scritte e di telefonate al
call center, arrivate a partire dal novembre 2007, con le quali i consumatori
lamentavano addebiti nella bolletta telefonica relativi a chiamate e/o connessioni
verso numerazioni “satellitari internazionali” e “speciali di
altri gestori” mai effettuate, in gran parte dovuti, secondo quanto risultato
nel corso dell’istruttoria, al fenomeno dell’automatica installazione
di “dialers”: si tratta di una sorta di virus, che si attacca sul
computer di utenti inconsapevoli, durante la navigazione in internet. In particolare,
il “dialer” è uno speciale programma autoeseguibile che altera
i parametri della connessione ad internet impostati sul computer dell’utente,
agendo sul numero telefonico del collegamento e sostituendolo con un numero a
pagamento maggiorato su prefissi internazionali satellitari o speciali.
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Nel corso del procedimento
l’Antitrust era intervenuta con provvedimenti d’urgenza a tutela dei
consumatori, per evitare distacchi della linea telefonica e fatturazioni in caso
di contestazione, da parte dei consumatori, del traffico effettuato.
- Secondo l’Autorità
le società Telecom, Elsacom, CSINFO, Eutelia, Karupa, Teleunit, Voiceplus,
Drin TV, ABC Trade, Ivory Network, Telegest Italia, OT&T, Aurora Uno, fanno
parte a diverso titolo e con diversi ruoli, della filiera relativa alla prestazione
di servizi a sovrapprezzo.
In particolare: 1) Telecom
è fornitore dei servizi di comunicazione elettronica; 2) Elsacom è
gestore in Italia delle numerazioni satellitari segnalate dai consumatori; CSINFO,
Eutelia, Karupa, Voiceplus e Teleunit sono assegnatarie delle numerazioni non
geografiche segnalate; 3) Drin TV, AbcTrade, Telegest Italia, Aurora Uno, OT&T
S.r.l. e Ivory Network Limited sono cessionarie d’uso delle numerazioni
satellitari e non geografiche (i c.d. centri servizio).
L’Autorità ha esaminato le pratiche poste in essere proprio alla
luce del diverso ruolo svolto nella filiera relativa alla prestazione di servizi
a sovrapprezzo. Per quanto riguarda le numerazioni non geografiche, gli importi
fatturati agli utenti finali dall’operatore di accesso Telecom vengono quasi
interamente versati alle società assegnatarie, che a loro volta corrispondono
una percentuale al centro servizi in base agli accordi sottoscritti. Per quanto
riguarda le numerazioni satellitari, la tariffa applicata al consumatore finale
è autonomamente determinata da Telecom, mentre la società Elsacom,
a prescindere dall’importo addebitato ai consumatori finali, riceve un importo
fisso, che viene poi girato in parte ai centri servizi sulla base degli accordi
negoziali.
Il ruolo di Telecom Italia.
- Telecom Italia, che rappresenta l’ultimo livello della filiera, pur non
avendo una diretta ed immediata responsabilità civile e contrattuale nei
confronti dei consumatori nella determinazione del danno rilevante, ha posto in
essere comportamenti contrari alla diligenza professionale. Telecom era infatti
consapevole dell’esistenza di fenomeni di utilizzo indebito di numerazioni
satellitari e speciali legati all’operare abusivo di dialers.
- In qualità di fornitore di servizi di comunicazione elettronica e dunque
soggetto responsabile della rete, avrebbe dunque dovuto adottare misure volte
a contenere i rischi rappresentati dall’indebita intrusione di dialers sugli
apparati informatici degli utenti ad opera di soggetti terzi.
- La società non ha inoltre svolto alcuna adeguata attività di sensibilizzazione
ed informazione degli utenti finali. Ha anzi sollecitato i pagamenti senza operare
alcuna distinzione, minacciando il ricorso all’esecuzione coattiva con riferimento
al traffico verso le numerazioni non geografiche, o giungendo al distacco delle
linee con riferimento al traffico verso le numerazioni satellitari internazionali.
Il ruolo delle società titolari delle numerazioni satellitari e
non geografiche Elsacom S.p.A., CSINFO S.p.A., Eutelia S.p.A., Karupa S.p.A.,
Teleunit S.p.A. e Voiceplus S.r.l..
- Le numerazioni “satellitari internazionali”, assegnate dall’ITU
(International Telecommunication Union) alla società Globalstar LLC, sono
gestite in via esclusiva in Italia dalla società Elsacom S.p.A.. Le numerazioni
“speciali di altri gestori” sono state assegnate dal Ministero delle
Comunicazioni alle società: CSINFO, Eutelia, Karupa S.p.A., Teleunit, Voiceplus.
- Queste società hanno ceduto le numerazioni in uso a operatori terzi,
i c.d. centri servizi, per la prestazione di servizi a sovrapprezzo, omettendo
di adottare adeguati strumenti di tutela e controllo per evitare che vi fosse
un utilizzo indebito da parte di terzi in danno dei consumatori. Tra l’altro
non hanno adempiuto all’obbligo previsto dalla legge di controllare il rispetto,
da parte dei centri servizi, del divieto di cedere a terzi le numerazioni, di
fatto favorendo il realizzarsi del fenomeno.
Il ruolo delle società cessionarie d’uso delle numerazioni
satellitari e speciali: Drin TV S.r.l., AbcTrade S.r.l., Aurora Uno Sro, Telegest
Italia S.r.l., OT&T S.r.l., Ivory Network Limited (i c.d. centri servizi).
- La disciplina regolamentare vieta espressamente ai centri servizi di cedere
ulteriormente a terzi soggetti le numerazioni ricevute dai titolari. Obiettivo
della disposizione è quello di limitare il numero degli operatori che possono
utilizzare le numerazioni ai fini dell’offerta al pubblico di servizi a
sovrapprezzo. Solo in tal modo è, infatti, possibile verificare la correttezza
del loro utilizzo ed individuare i soggetti responsabili delle violazioni.
- Queste società, avendo a loro volta ceduto in uso le numerazioni ricevute
dagli operatori titolari, in violazione delle disposizioni regolamentari, hanno
di fatto favorito il realizzarsi del fenomeno di utilizzo indebito delle numerazioni
stesse ad opera di soggetti terzi. Sono dunque responsabili nei confronti degli
utenti finali della pretesa di pagamento di servizi di comunicazione elettronica
non richiesti in modo consapevole dai consumatori.
Le sanzioni deliberate:
- Telecom Italia: 325.000 € (trecentoventicinquemila euro);
- Elsacom S.p.A.: 270.000 € (duecentosettantamila euro);
- CSINFO S.p.A.: 255.000 € (duecentocinquantacinquemila euro);
- Eutelia S.p.A.: 215.000 € (duecentoquindicimila euro);
- Karupa S.p.A.: 255.000 € (duecentocinquantacinquemila euro);
- Voiceplus S.r.l.: 255.000 € (duecentocinquantacinquemila euro);
- Teleunit S.p.A.: 180.000 € (centottantamila euro);
- Drin TV S.r.l.: 115.000 € (centoquindicimila euro).
- AbcTrade S.r.l.: 115.000 € (centoquindicimila euro).
- Telegest Italia S.r.l.: 115.000 € (centoquindicimila euro).
- OT&T S.r.l.: 115.000 € (centoquindicimila euro).
- Aurora Uno Sro: 115.000 € (centoquindicimila euro).
- Ivory Network Limited: 100.000 € (centomila euro).