COMUNICATO
- ADUC
Aduc: disservizi Fastweb, la corporativizzazione dei diritti
27 dicembre 2008 - Il
gestore telefonico Fastweb fa sapere di aver raggiunto un accordo con le associazioni
che fanno parte del Cncu (Consiglio nazionale consumatori e utenti presso
il ministero dello Sviluppo Economico) per affrontare, in forma conciliativa
e gratuita, i problemi con gli utenti dei propri servizi.
A parte la fase sperimentale dell'accordo, per un utente che avra' problemi con
questo gestore telefonico, sara' sufficiente aderire ad un'associazione di consumatori
(sembra che, superata la fase sperimentale, anche di associazioni che non fanno
parte del Cncu) e adire il tentativo di conciliazione. La questione, secondo i
firmatari dell'accordo dovrebbe avere un aspetto positivo perche' velocizzerebbe
le soluzioni dei problemi.
Ma a nostro avviso non è così. Si tratta di una perdita di tempo
e soldi per i singoli utenti. Infatti c'e' gia' c'e' il servizio di conciliazione
- gratuito - dei distaccamenti regionali (Corecom) dell'Autorità delle
Comunicazioni, a cui ognuno si puo' rivolgere senza dover far parte di una specifica
associazione (quote di iscrizione, etc.).
Ognuno è ovviamente libero di fare gli accordi che crede con chicchesia,
ma quando questo accade da parte di una istituzione (Cncu), con l'imposizione
di dover essere membro di un'associazione per fruire di un diritto, questo si
chiama corporativismo: cioè una giustizia e un esercizio dei diritti riservato
solo a coloro che fanno parte di altrettanta corporazione, pagando in più,
oltre a quanto già si paga come contribuenti.
Ovviamente, il nostro consiglio è di stare alla larga da servizi del
genere che costano più del dovuto e non danno niente di più di quanto
già la legge offra.