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Adusbef
e Federconsumatori: denuncia pubblicità ingannevole di 3
Luciana Littizzetto reclamizza la bontà di H3G
e promette di conversare a 5 €cent al minuto, mentre in realtà ci
vogliono 3 volte tanto, 15 €cent al minuto
28 giugno 2007 –
Lo spot del quarto gestore di telefonia mobile H3G, in onda su tutte le
reti Tv ad ogni ora del giorno e della notte, con Luciana Littizzetto protagonista,
contiene un grave inganno che produce danno notevole ai consumatori, per questo
deve essere immediatamente ritirato. E’ la richiesta effettuata da Adusbef
e Federconsumatori all’Istituto di Autodisciplina pubblicitaria ed all’ufficio
Antitrust della pubblicità ingannevole.
La promessa dello spot
di poter parlare a 5 centesimi al minuto verso tutti i numeri nazionali, di rete
fissa o mobile, non è reso possibile dal meccanismo di tariffazione a scatti
anticipati di 3 minuti, che comporta una spesa minima per ogni telefonata, anche
se di pochi secondi, ad un prezzo di 15 centesimi a fronte dei 5 promessi. Tale
fondamentale avvertenza, idonea a snaturare la convenienza dell’offerta
evidenziata, è affidata ad un impercettibile super scorrimento dell’immagine,
del tutto insufficiente a consentire un’agevole ed immediata percezione
dei costi effettivi.
Vengono taciute o comunque
rese impercettibili ulteriori condizioni limitative dell’offerta,quale l’esistenza
di una soglia massima di minuti, al superamento della qulae si applicherà
una diversa e ben più onerosa tariffa, pari a 15 centesimi al minuto, invece
dei 5 promessi, che prevede anche lo scatto alla risposta pari a 16 centesimi
di euro al minuto.
Inoltre la reclame dello spot
che promette di praticare uno sconto di 100 euro, sul modello di telefonino (LG
U970), non è concretizzato per l’indisponibilità dello stesso
nei punti vendita e l’impossibilità di acquistarlo.
Dopo il decreto Bersani che
ha abolito i costi di ricarica dei telefonini, un pedaggio feudale presente solo
in Italia, molti gestori si ingegnano a recuperare i 2 miliardi di euro,con tecniche
di tariffazioni così ingannevoli e fraudolente dei consumatori, che rende
necessaria una intensificazione delle denunce a carico dei “furbetti dei
telefonini”, che vorrebbero far rientrare dalla finestra cioò che
è uscito dalla porta.
Adusbef e Federconsumatori
si aspettano che venga ritirato, con provvedimento d’urgenza, lo spot della
brava attrice, che sta spopolando su tutti i mezzi di informazione procurando
grave nocumento ai consumatori ed utenti dei servizi telefonici.
Elio Lannutti (Adusbef)
– Rosario Trefiletti (Federconsumatori)
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