Antitrust:
sanzioni per Sms "899 - Messaggi in segreteria"
- Sanzionati per pratiche commerciali scorrette
18 soggetti tra società, imprese individuali e persone fisiche.
- Centinaia di consumatori indotti da un Sms a chiamare numeri 899, pagando 15
euro a chiamata
28 novembre 2008 - L’Autorità
Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 9 ottobre 2008, ha
deciso di sanzionare 14 società (Telecom Italia, Wind Telecomunicazioni,
BT Italia, Karupa, VoicePlus, High Tech Network, Regal Service, City Carrier,
Rent A Telefonica Ltd, Nowire, SCS Italia Net, Yum, Gestel, Farang) due imprese
individuali (Carmine Garofalo e Massimo Cerbone) e due persone fisiche
(Abdel Karim Hajabi e Giuseppe Gnazzo) che, ciascuna con distinte responsabilità
e diversi ruoli, hanno attuato pratiche commerciali scorrette nei confronti di
moltissimi consumatori indotti, con un SMS, a chiamare numeri con prefisso 899
pagando 15 euro a telefonata (12,50 € + iva). Le sanzioni ammontano a 570mila
euro complessivi perché l’Autorità ha dovuto tenere conto
delle limitatissime dimensioni economiche di molti dei soggetti sanzionati.
Il procedimento era stato avviato il 13 febbraio 2008 alla luce di alcune segnalazioni
e di circa 160 telefonate al call-center dell’Antitrust. Gli utenti denunciavano
di aver ricevuto SMS che invitavano a contattare, da numero di rete fissa, numerazioni
speciali a sovrapprezzo con prefisso 899, lasciando credere che in questo modo
si accedesse ad un servizio di segreteria telefonica per ascoltare un messaggio
personale: in realtà gli SMS erano volti ad attivare, attraverso il contatto
di numerazioni speciali con prefisso “899…”, un servizio di
messaggerie a pagamento (chat line e offerta di contenuti multimediali) al costo
di 15 € per ciascuna chiamata effettuata.
La pratica commerciale, nel complesso considerata, è stata attuata da una
pluralità di soggetti: a) chi ha di fatto inviato i messaggi SMS; b) i
Centri che offrono i “servizi a sovrapprezzo”; c) gli operatori telefonici
assegnatari delle numerazioni con prefisso “899…”.
In particolare:
a) I soggetti intestatari dei siti internet
Giuseppe Gnazzo, intestatario dei domini “outlove.net” e www.segreteria.biz,
e Abdel Karim Hajabi, intestatario del domino www.messaggiperte.com, in base alle
informazioni acquisite tramite le Unità Speciali della Guardia di Finanza,
sono intestatari dei siti internet che vengono indicati nei messaggi inviati ai
clienti. Tali soggetti hanno avuto un ruolo nella predisposizione dei messaggi
inoltrati, traendo pertanto vantaggi dall’effetto pubblicitario derivante
dalla diffusione degli stessi messaggi.
b) Le società Centro Servizi
Le società High Tech Network, Regal Service, City Carrier, Farang, Rent
A Telefonica Ltd, Nowire, SCS Italia Net, Yum e Gestel, nonché le imprese
individuali Carmine Garofalo e Massimo Cerbone, si sono occupate materialmente
dei contenuti offerti attraverso le numerazioni “899”, o hanno ulteriormente
ceduto la numerazione (eventualità non consentita dalla regolamentazione
di settore), traendo uno specifico vantaggio dalla diffusione del messaggio.
c) Gli operatori assegnatari delle numerazioni con prefisso 899
Telecom Italia e Wind telecomunicazioni (nel loro ruolo di assegnatarie di numerazioni
“899” da parte del Ministero delle Comunicazioni), Karupa, BT Italia
e Voiceplus S.r.l. in qualità di primi assegnatari di archi di numerazione
“899”, sono intervenuti nella pratica scorretta, traendo un immediato
vantaggio economico dalla diffusione dei messaggi oggetto del procedimento, in
quanto i proventi derivanti dal traffico telefonico della numerazione a sovrapprezzo
sono ripartiti fra il Centro Servizi e gli stessi primi assegnatari di archi di
numerazione. La disciplina regolamentare impone agli assegnatari di queste numerazioni
speciali specifici obblighi di controllo rispetto all’ideazione, predisposizione
e commercializzazione di servizi su numerazioni “899…” e ulteriori
obblighi di informazioni, trasparenza e riservatezza, nei confronti della clientela.
Peraltro il fenomeno dello spamming, e più in particolare degli invii di
messaggi “phishing” ovvero di aggancio al solo fine di invitare i
consumatori a chiamare numeri a sovrapprezzo, è un fenomeno ampiamente
conosciuto dalle società assegnatarie che avrebbero dovuto porre in essere
ogni precauzione a fronte di un utilizzo improprio delle numerazioni.
Pubblicità
Di seguito le sanzioni
deliberate:
1) High Tech Network
S.r.l. 30.000 € (trentamila euro);
2) Regal Service S.r.l. 15.000 € (quindicimila euro);
3) City Carrier S.r.l. 15.000 € (quindicimila euro);
4) Carmine Garofalo 15.000 € (quindicimila euro);
5) Massimo Cerbone 15.000 € (quindicimila euro);
6) Farang S.r.l. 15.000 € (quindicimila euro);
7) Rent A Telefonica Ltd. 15.000 € (quindicimila euro);
8) Nowire S.p.A. 15.000 € (quindicimila euro);
9) SCS Italia Net S.r.l. 15.000 € (quindicimila euro);
10) Yum S.r.l. 15.000 € (quindicimila euro);
11) Gestel S.r.l. 15.000 € (quindicimila euro);
12) Abdel Karim Hajabi 15.000 € (quindicimila euro);
13) Giuseppe Gnazzo 15.000 € (quindicimila euro);
14) Telecom Italia S.p.A. 100.000 € (centomila euro);
15) Wind Telecomunicazioni S.p.A. 80.000 € (ottantamila euro);
16) BT Italia S.p.A. 60.000 € (sessantamila euro);
17) Karupa S.p.A. 60.000 € (sessantamila euro);
18) VoicePlus S.r.l. 60.000 € (sessantamila euro).