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Italia:
confermata la seconda posizione con 1.700.000
telefonini venduti negli ultimi nove mesi
Asia: Siemens investe 310 milioni di dollari per
crescere sul mercato della telefonia mobile
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Milano,
4 luglio 2001. "Con tre mesi di anticipo sulla
chiusura del nostro anno fiscale 2001 (30
settembre) abbiamo già venduto in Italia
1.700.000 cellulari, raggiungendo gli stessi volumi
registrati nel corso del 2000. Questa positiva
performance ci conferma pertanto al secondo posto
in Italia con una quota superiore al 15% del
mercato, posizione che manteniamo ininterrottamente
dal luglio scorso (dati bimestrali GFK). Dopo la
Germania, continuiamo pertanto ad essere il secondo
Paese di riferimento nel settore dei terminali
mobili per Siemens in Europa. Ai nostri cellulari
WAP, che hanno così fortemente contribuito
alla nostra crescita in Italia, affiancheremo nel
corso di questo mese i primi modelli con tecnologia
GPRS".
Così commenta Rodolfo Tumiati, Responsabile
della business unit telefonia di Siemens Italia,
l'ottimo andamento in Italia, cui fa riscontro la
decisione - annunciata oggi a Pechino da Lothar
Pauly, membro del Board del settore Information and
Communication Mobile di Siemens AG - di aumentare
gli investimenti in Asia nel mercato della
telefonia mobile.
Pauly ha infatti dichiarato oggi, nel corso di una
conferenza stampa, che Siemens investirà
complessivamente 310 milioni di dollari entro il
2003 per raggiungere la seconda posizione nel
ranking dei produttori di cellulari in Asia.
250 milioni di dollari saranno utilizzati per
ampliare i tre centri R&D recentemente
costituiti a Pechino, Shanghai e Singapore, dove si
creeranno tra l'altro 320 nuovi posti di lavoro.
Ulteriori 60 milioni verranno invece investiti per
aumentare del 40%, da 10 a 14 milioni di pezzi, la
capacità produttiva dello stabilimento di
Shanghai.
Siemens detiene attualmente sul mercato asiatico
delle comunicazioni mobili (+ 30% all'anno) una
quota del 12% e dell'11% rispettivamente per quanto
riguarda i terminali e le infrastrutture di rete.
Tali quote salgono al 13% e al 14% se si considera
esclusivamente la Cina.
Entro il 2003 Siemens produrrà in serie il
primo telefono cellulare a tecnologia TD-SCDMA
(Time Division - syncronous Code Division Multiple
Access).
Questa tecnologia sviluppata già a partire
dal 1998 congiuntamente con l'Accademia cinese per
le Telecomunicazioni (CATT) e riconosciuta dal 3GPP
(3G Partnership Project) è basata sullo
standard GSM. Pertanto, consentirà ai
possessori degli attuali cellulari di migrare
direttamente verso la comunicazione di terza
generazione.
Inoltre, nel centro "Mobile Advanced Technologies"
di Pechino 100 ingegneri sono attualmente rivolti
allo sviluppo di servizi mobili, software e reti di
terza generazione.
Siemens prevede anche di realizzare in Asia
ulteriori centri ricerca dedicati alle
infrastrutture di rete e alle applicazioni
mobili.
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