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Trium:
un passo in avanti verso il
futuro
Trium
promuove il progetto Design School lavorando a
stretto contatto con studenti di tutta Europa
sul futuro della comunicazione mobile
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Hannover, 22 marzo
2001: In occasione di CeBIT 2001, Trium
presenterà alcuni concept creativi per la
terza generazione dei sistemi di telecomunicazione
mobile creati da nove studenti del Ravensbourne
College of Design and Communication di Londra.
Questi concept sono il risultato di un progetto
internazionale iniziato nel 1999 e realizzato da
alcuni studenti delle più rinomate scuole di
design d'Europa. "Per noi, il progetto Design
School significa lavorare a stretto contatto con
studenti con l'obiettivo di sviluppare nuove idee
per il futuro nel campo della comunicazione mobile.
Il Design è collegato ai sogni, ai desideri
e alle esigenze delle persone. Noi siamo sempre
alla ricerca di questi aspetti così da
essere in grado di rispondere alle eventuali
esigenze del consumatore con nuove idee
tecnologiche e di stile", afferma Nigel Newby,
senior design director di Trium al centro di design
di Parigi.
Dopo aver collaborato con la scuola di design
Olivier de Serres di Parigi, lo scorso anno i
designer Trium e Mitsubishi Electric Telecom Europe
(METE) hanno viaggiato tra Giappone, Francia ed
Inghilterra. Trium ha assegnato a venti studenti
del Ravensbourne College il compito di sviluppare
uno strumento di telecomunicazione portatile che,
dotato di tecnologia Bluetooth e UMTS, sia
importante per la vita di tutti i giorni. "Trium ha
scelto di collaborare con il Ravensbourne College
per la passione che la scuola dimostra nei
confronti dell'integrazione del design in ogni
campo e delle tecnologie di interazione e
comunicazione" afferma Mr Toshinori Anzai, Design
Manager dell'Headquarters europeo di Parigi. "Siamo
stati stimolati e incoraggiati dalla
creatività e dalla passione che gli studenti
hanno messo nel proprio progetto". Trium e i
giovani studenti-designer esporranno i quattro
migliori progetti di design in occasione di CeBIT
2001.
Invece di concentrarsi sull'SMS, gli studenti di
design Kylie Monsma e Eileen Cumming sono andati
alla ricerca del MSM, ossia il "Multi-sensory
Messaging", uno strumento che non solo riceve e
trasmette suoni ed immagini, ma permette anche di
sentire e comunicare ciò che veramente si
sta provando. Grazie a questo strumento, simile ad
un orecchino, l'utente ha a disposizione un
altoparlante e una clip separabile con mini-display
per guardare, discutere e trasmettere dati. Un
piccolo sensore tocca delicatamente il collo,
trasmettendo così messaggi tattili come per
esempio calore, freddo o pressione. Grazie al
"Memory Cluster" - una collana di piccoli
segnalatori di memoria legati insieme - profumi,
suoni, tocchi e immagini ricevuti possono essere
immagazzinati e accessibili in qualunque momento lo
si desidera.
"Bubbles" è il nome del concept di
comunicazione che gli studenti di design Henry
Holland, Paul Gridley, Siuling Leung e Mark Murphy
presentano. La loro idea di comunicazione mobile
è basata su bolle stazionarie di
informazione situate in differenti luoghi e
istituzioni della città. Utilizzando un
piccolo display, le persone possono entrare nella
rete di informazioni delle Bubbles, avere accesso a
informazioni generali o messaggi privati che sono
stati depositati e lasciare quindi i messaggi per i
propri destinatari.
Il "Randomiser", invece, è uno
strumento di comunicazione e divertimento per
ragazzi dai 12 ai 17 anni di età. E'
talmente piccolo che può essere indossato al
collo come ciondolo. Esso ha uno schermo bombato
sul quale è possibile scorrere dati con il
proprio pollice ed un microfono integrato e un
altoparlante. Piccole perle, leggere ed
intercambiabili fungono da memoria. Con questo
piccolo strumento di comunicazione, Christina
Dobloug e Nicolas Cole hanno messo i telefoni
cellulari di oggi nell'ombra. Il gioco "Manhunt",
escogitato da Rory Laing, d'altra parte, è
divertimento puro e semplice. L'utente inizia una
partita di caccia attraverso la giungla reale con
una piccola mappa guida, visualizzabile su uno
schermo simile a quello di un orologio.
"Siamo stupiti della quantità di
intuizione, creatività e talento futuristico
che i partecipanti mettono nel risolvere il nostro
compito," afferma Kouji Kodera, marketing
manager di METE. "Poiché è tra gli
studenti che scopriamo designer eccellenti, vicini
al sogno dei nostri futuri clienti più che a
quello delle persone della nostra generazione,
consideriamo le cooperazioni regolari e
l'istituzione di tirocini molto importanti sia per
gli studenti che per le aziende."
Per gli studenti il progetto significa esperienza
lavorativa in ambienti professionali, in grado di
allargare gli orizzonti, lavorare in team
divertendosi e, ai vincitori, di fare un
promettente passo verso un brillante futuro".
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